Shoah (Scaratti)
Con il termine Shoah venne ufficialmente indicato lo sterminio degli ebrei operato dai nazisti.
Questo vocabolo venne usato per la prima volta nel 1938 nella Palestina sottoposta al mandato britannico durante una riunione del Comitato Centrale del Partito Socialista, in riferimento al pogrom della cosiddetta Notte dei Cristalli.
Nella parola Shoah, voce biblica che significa catastrofe, disastro, è implicito che quanto è accaduto non ha alcun significato religioso, contrariamente a ciò che richiama il termine olocausto, spesso usato, che rinvia a un’idea di sacrificio di espiazione.
La Shoah è piuttosto un genocidio, ovvero un’azione criminale che, attraverso un complesso e preordinato insieme di azioni, è finalizzata alla distruzione di un gruppo etnico, nazionale, razziale o religioso.


Le eliminazioni di massa erano condotte in modo sistematico:
venivano stilate liste dettagliate di vittime presenti, future e potenziali.
Uno sforzo considerevole fu speso durante il corso della guerra per trovare metodi sempre più efficienti per uccidere quelle che ormai non erano più persone.
Dall'avvelenamento con monossido di carbonio all'uso dello Zyklon-B
molti furono gli esperimenti medici condotti sui prigionieri, bambini compresi.
Solo un piccolo numero di prigionieri veniva tenuto in vita per svolgere i compiti legati alla gestione dei cadaveri delle persone uccise nelle camere a gas.

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