Risvegli (Onda di altro mare) (Trivella/Scaratti)
Risvegli è metafora dell’uomo in lotta con se stesso.
Fuggire dalla realtà, non riuscire più a vivere la bellezza delle piccole cose di ogni giorno, cercando disperatamente un appiglio per continuare a vivere.
Questa canzone parla di un ragazza che, a seguito di uno stato di disperazione, fugge e arriva al mare assistendo allo spettacolo delle maree.
La ragazza riscopre nelle onde del mare la bellezza della sua vita.
L’eterno ritorno delle onde gli fa comprendere la cosa più importante: accettare la realtà, accettarsi per quel che si è fino in fondo, nelle gioie e nei dolori più profondi.
Il risveglio è una sorta di reset, un’affondare le proprie paure, ma anche le proprie certezze per affidarsi al ciclo del mare, al ciclo della propria rinascita.
L’onda della marea ritorna riportando le acque, i sapori, gli animali, i frammenti di conchiglie.
Così la ragazza ritorna riportando sentimenti, gli odori, le persone, i frammenti di vita vissuti.
Tutto va sul fondo, ma è proprio nell’arrivare in fondo che la ragazza scopre la sua pienezza, una nuova vita.